Confronto prezzi Svizzera 2026: 7 catene, un carrello sotto la lente
La tabella completa delle 7 catene, il ciclo promo del giovedì e la regola dei CHF 150, per il tuo cantone.

In Svizzera il supermercato più economico cambia ogni settimana. Non esiste un vincitore unico, e chi dice il contrario semplifica troppo. Aldi Suisse e Lidl Schweiz avevano i carrelli base più bassi nel test K-Tipp di agosto 2025, Coop e Migros hanno ridotto il divario con le loro linee discount, Denner punta sulle promozioni di caffè, vino e dispensa, e Aligro e Otto’s compaiono di rado in questi confronti. E per chi vive vicino al confine, Italia, Francia e Germania restano opzioni da considerare, ma con regole molto cambiate dal 2025. Ecco i numeri del 2026, categoria per categoria, frontiera per frontiera.
K-Tipp, agosto 2025: i panieri più bassi da Aldi e Lidl
Il riferimento più citato in Svizzera resta il test periodico di K-Tipp, che confronta lo stesso paniere nelle cinque grandi catene. L’ultima rilevazione, pubblicata ad agosto 2025 e condotta su 100 articoli di uso quotidiano, ha dato questo risultato:
| Catena | Costo paniere 100 prodotti | Scarto dal paniere più basso |
|---|---|---|
| Aldi Suisse | CHF 230.94 | riferimento |
| Lidl Schweiz | CHF 232.83 | +0,8 % |
| Migros | CHF 243.54 | +5,5 % |
| Coop | CHF 250.70 | +8,6 % |
Un test K-Tipp precedente su 40 prodotti di uso ricorrente (pane, latte, frutta, verdura, detersivi, igiene; acquistati a fine marzo 2024) mostrava un ordine simile con scarti più marcati: Lidl CHF 66.64, Aldi CHF 66.69, Denner CHF 72.70 (+9 %), Migros CHF 79.46 (+19 %), Coop CHF 82.27 (+23 %). La chiave di lettura è questa: più il carrello si restringe ai prodotti quotidiani non di marca, più il divario tra discount e grandi distributori svizzeri si amplia.
Il dato interessante è il trend. Al test K-Tipp di agosto 2025 Migros e Coop avevano avvicinato ai discount i prezzi delle loro linee economiche M-Budget e Prix Garantie. Per chi comprava solo queste linee, la differenza con Aldi e Lidl si era praticamente azzerata su latte, uova, riso, pasta, farina, sale e zucchero. Il divario restava su carne, frutta, verdura, detersivi e cura della persona, dove i discount erano ancora più bassi.
Prodotti di marca: ormai costano quasi uguali ovunque
Il portale bonus.ch ha rilevato online il 12 agosto 2025 i prezzi di 20 prodotti di marca scelti a caso presso Aldi, Coop, Lidl e Migros, azioni escluse. Denner non c’era, perché la maggior parte degli articoli non è nel suo negozio online, quindi il rilevamento non stila alcuna classifica. Il risultato è meno emozionante di quello che ci si aspetta: per la stragrande maggioranza degli articoli, la differenza è di 1 centesimo. La lezione pratica è netta: se il tuo carrello è fatto di Nutella, Coca-Cola, Barilla, Nestlé, Mars, Pringles e altri marchi internazionali, il supermercato che scegli conta poco. Le catene si osservano l’una con l’altra e allineano i listini al centesimo. Il margine di risparmio reale si gioca altrove: prodotti freschi, linee proprie e promozioni settimanali.
Su cosa punta ogni catena (la mappa per categoria)
- Aldi Suisse e Lidl Schweiz: carrello base, conserve, detersivi, frutta e verdura al peso, linee bio economiche (Aldi Bio, Lidl Bio Organic). Assortimento ridotto (circa 1.500–2.000 articoli contro i 15.000–20.000 di Migros e Coop).
- Migros: M-Budget per i basici quotidiani (latte, uova, pane, pasta, riso), Migros Bio e Demeter come linee bio. Pane e prodotti da forno freschi spesso scontati a fine giornata. Attenzione: nelle filiali medie e piccole l’assortimento M-Budget può essere incompleto.
- Coop: promozioni frequenti su prodotti casa e igiene (detersivi, confezioni grandi). Prix Garantie copre i basici, Naturaplan è la sua linea bio.
- Denner: promozioni su caffè, vini, cioccolato e dispensa. Rete molto capillare, adatta alle spese veloci; nel test su 40 prodotti qui sopra il suo paniere stava tra i discount e Migros.
- Aligro: il grossista accessibile ai privati. Formato cash-and-carry, con confezioni grandi di carne, formaggi, prodotti etnici e specialità italiane. Carta d’identità necessaria per l’ingresso, nessuna tessera a pagamento.
- Otto’s: spesso dimenticato in questi confronti. Vende lotti e rimanenze, anche di marchi noti, a seconda degli arrivi. Non ci si può pianificare sopra la spesa settimanale, ma vale un’occhiata per vino, cioccolato, cosmetica e ferramenta.
Il nuovo calendario delle promozioni (aggiornato febbraio 2026)
Un dettaglio che cambia tutto per chi pianifica. Dal 5 febbraio 2026 anche Migros e Denner sono passati al ciclo promozionale giovedì–mercoledì, allineandosi a Coop. Significa che ogni giovedì mattina partono le nuove offerte nelle tre principali catene svizzere. Coop era già passato a questo ciclo nel gennaio 2025, quindi le tre catene maggiori partono oggi nello stesso giorno della settimana.
La regola d’oro del risparmiatore svizzero:
- Mercoledì sera, pianificazione del carrello con le nuove offerte.
- Giovedì o venerdì, spesa pesante con gli sconti freschi.
- Sabato, solo completamento di quello che manca, a prezzo pieno o su promozioni residue.
Fare la spesa importante di lunedì significa comprare alla fine del ciclo, quando gli scaffali delle offerte sono già vuoti e le promozioni "3 per 2" sui freschi stanno svanendo.
Il prezzo unitario: l’unico numero che conta davvero
Vedi una confezione di pasta da 500 g a CHF 1.95 e una da 1 kg a CHF 2.80. Quale conviene? CHF 3.90/kg contro CHF 2.80/kg. Differenza del 28 %, sullo stesso prodotto, nello stesso negozio. È qui che si perde o si guadagna denaro: sul prezzo unitario (CHF/kg, CHF/litro, CHF/100 g). Due pacchetti possono sembrare quasi identici mentre il prezzo vero si nasconde in un’etichetta minuscola. Confronta sempre il prezzo al chilo o al litro, mai il cartellino grande. Confronta formati uguali, perché il packaging spesso cambia le quantità. Compra solo ciò che userai: un «affare» che finisce nella pattumiera non è un risparmio.
Shrinkflation: il rincaro invisibile del 2024–2026
C’è un fenomeno che i confronti tra supermercati spesso non catturano: il prodotto mantiene lo stesso prezzo (o aumenta di poco) mentre la confezione si restringe. Alcuni casi documentati negli ultimi tre anni in Svizzera:
- Barrette Mars: 6 pezzi da 45 g a CHF 2.45 nel 2022, oggi 5 pezzi da 45 g a CHF 2.95. Stesso scaffale, stesso marchio, circa 40 % in più al pezzo.
- Patatine Pringles: meno 15 g per pacchetto, più 35 centesimi.
- Margarina Lätta: meno 50 g per confezione, più 70 centesimi.
In alcuni prodotti analizzati da bonus.ch il rincaro effettivo dal 2022 al 2024 ha raggiunto il 58 %. La lista della spesa costa di più anche quando i prezzi a scaffale sembrano stabili. L’unica difesa è leggere l’etichetta del peso, non il cartellino.
Spesa oltre confine: la nuova regola dei CHF 150
Prima di entrare nel dettaglio delle tre frontiere, c’è un numero nuovo che tutti dovrebbero tenere a mente. Dal 1° gennaio 2025 la Confederazione ha dimezzato la franchigia doganale da CHF 300 a CHF 150 per persona al giorno (fonte: Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini, BAZG). Vale per tutti i beni importati, bambini compresi. E attenzione: se il valore complessivo supera i 150 franchi, l’IVA svizzera va pagata sull’intero importo, non solo sulla parte eccedente.
Alcuni punti chiave della nuova regola:
- Il valore si calcola al netto dell’IVA estera (se indicata sullo scontrino).
- Aliquota CH: 8,1 % standard, 2,6 % per alimentari, medicinali e libri.
- Da giugno 2026 l’app QuickZoll considera entrambe le aliquote IVA: il valore della merce si indica separatamente all’aliquota normale dell'8,1 % e a quella ridotta del 2,6 % (alimentari, bevande analcoliche, libri, medicinali e simili), e l’app calcola l’imposta dovuta (UDSC, 02.06.2026). Prima applicava l'8,1 % su tutto, tassando troppo la spesa alimentare.
- Franchigie quantitative (valide oltre la soglia dei CHF 150, per persona al giorno, età minima 17 anni): alcol 5 L fino al 18 % + 1 L oltre il 18 %, tabacco 250 sigarette, carne max 1 kg (oltre si pagano dazi di CHF 17–23/kg), burro e panna max 1 kg/L, olio e grassi max 5 L/kg.
- Un singolo articolo di valore superiore a CHF 150 è sempre tassabile, anche in gruppo.
Una conseguenza concreta: la "spesa di gruppo" è diventata una strategia nota. Una famiglia di quattro persone può importare fino a CHF 600 di merce in un giorno senza IVA svizzera. I dati ufficiali di fine 2025 mostrano che il turismo d’acquisto non si è fermato: secondo uno studio dell’Università di San Gallo è cresciuto del 10 % dal 2022, e le dichiarazioni via QuickZoll sono più che raddoppiate nel 2025, da 83'970 nel 2024 a 192'492, cioè circa +129 % (UDSC).
Frontiera italiana: Ticino e provincia di Como
Per chi vive in Ticino, soprattutto nel Sottoceneri vicino al confine, la spesa in Italia resta un’opzione concreta, con alcune limitazioni.
Dove si va: i valichi principali sono Chiasso-Como, Stabio-Gaggiolo, Ponte Tresa e Dirinella-Zenna. Le mete tipiche sono i supermercati di Como, Varese, Luino, Gallarate e Lavena Ponte Tresa. Le catene di riferimento sono Esselunga, Lidl Italia, Eurospin, Bennet, Il Gigante e Tigros. Eurospin e Lidl Italia puntano sulle linee proprie, Esselunga e Carrefour soprattutto sulle promozioni di marca.
Quanto si risparmia: dipende molto dal carrello. Una percentuale per l’intera spesa non la indichiamo, perché non abbiamo una fonte verificata. Il vantaggio è massimo su carne, formaggi, vino, pasta fresca e prodotti per la casa. È nullo o negativo su frutta e verdura locale di stagione e su alcuni prodotti bio, dove l’offerta ticinese è spesso competitiva.
Il contesto fiscale: IVA Italia al 22 % standard, 4–10 % sugli alimentari base. Per il rimborso tax-free italiano la soglia minima è di 70 euro di acquisto nello stesso negozio nello stesso giorno (da febbraio 2024; prima era di 154,94 euro).
Benzina: il pendolo si è invertito e i ticinesi vanno a fare benzina in Italia. Non indichiamo una percentuale per il calo delle vendite di carburante in Ticino: il dato che riportavamo non è stato riconfermato. I distributori italiani nel Comasco e nel Varesotto sono mediamente più economici di quelli ticinesi, anche dopo il cambio.
Quando conviene davvero: se si vive entro 20–30 minuti dal confine e si compra in volume. Per chi è nel Locarnese o in Leventina, il tempo e il carburante spesso annullano il risparmio.
Frontiera francese: Romandia, Ginevra, Giura
Il confine francese era storicamente un paradiso per i romandi. Oggi il quadro è molto cambiato.
Dove si va: i valichi principali dal Cantone di Ginevra sono Bardonnex, Moillesulaz, Thônex-Vallard e Perly. Dal Vaud e dal Giura si passa da Divonne-les-Bains e Les Verrières. Le mete tipiche sono Annemasse, Ferney-Voltaire, Gaillard, Divonne-les-Bains, Saint-Julien-en-Genevois e Thonon-les-Bains. Le catene francesi di riferimento sono Leclerc, Carrefour, Auchan, Intermarché, Casino, più i discount Lidl France e Aldi France. Da notare: l’insegna Migros è sparita dalla Francia. I tre ex negozi "Migros France" hanno riaperto sotto l’insegna U nel gennaio 2025, come Hyper U Thoiry, Super U Étrembières e Super U Neydens, e a Divonne-les-Bains è previsto un ulteriore punto vendita U. Stato: settembre 2026.
Quanto si risparmia: meno di quanto si pensi. Secondo un confronto della Federazione Romanda dei Consumatori (FRC) pubblicato a maggio 2024 su un paniere di 32 prodotti essenziali, le differenze di prezzo tra Svizzera e Francia erano minime: Lidl Schweiz vendeva il paniere a CHF 62.20, Lidl France a EUR 58.48, prezzi molto simili secondo la FRC. L’inflazione alimentare francese, circa il 20 % tra agosto 2021 e agosto 2023 (INSEE), ha eroso quasi tutto il vantaggio storico sui prodotti freschi e confezionati.
Dove il vantaggio resta reale: carne (soprattutto manzo e pollame), articoli non alimentari (carta igienica, detersivi, rasoi, cosmetici, assorbenti), libri, medicinali da banco, abbonamenti di streaming e digitali, foie gras e ostriche. Qui i prezzi francesi restano significativamente più bassi.
Il contesto fiscale: IVA Francia al 20 % standard, 5,5 % sugli alimentari di base. Tax-free francese con soglia minima di 100 euro per scontrino.
Quando conviene davvero: sempre meno per il carrello settimanale, sempre di più per acquisti mirati (carne, non-food, abbigliamento).
Frontiera tedesca: Basilea, Argovia, Sciaffusa, Turgovia
È la frontiera storicamente più utilizzata, e resta quella con il divario di prezzo più ampio.
Dove si va: i valichi principali sono Basel-Weil am Rhein, Schaffhausen, Kreuzlingen-Konstanz e Koblenz-Waldshut. Le mete sono Weil am Rhein (raggiungibile in tram o in bici dal centro di Basilea), Lörrach, Rheinfelden (Baden), Waldshut-Tiengen, Singen e Konstanz. Le catene tedesche di riferimento sono Edeka, Rewe, Kaufland (ipermercati enormi), Lidl Deutschland, Aldi Süd e Penny. Gli ipermercati di Konstanz e Weil am Rhein sono strutturati per la clientela svizzera: parcheggi dedicati, cassieri che parlano svizzero tedesco, pubblicità esplicitamente pensate per i clienti svizzeri, cartelloni Edeka con la scritta «600 CHF Freibetrag – gemeinsam einkaufen, gemeinsam sparen».
Quanto si risparmia: è la frontiera dove il risparmio reale è ancora più evidente. Nell’indice dei livelli di prezzo di Eurostat per il 2025, alimentari e bevande analcoliche in Germania stanno circa un terzo sotto la Svizzera (Germania 102,4, Svizzera 155,9, media UE = 100). Il fenomeno è enorme: lo studio HSG Einkaufstourismus Schweiz 2025 (pubblicato il 24 settembre 2025) stima la spesa all’estero in 9,26 miliardi di franchi, circa il 9 % della spesa al dettaglio svizzera; il 72 % della popolazione fa acquisti all’estero, in media 5,1 volte l’anno.
Il fenomeno del rimborso IVA: IVA Germania al 19 % standard, 7 % sugli alimentari base. Alla dogana, il viaggiatore svizzero può farsi timbrare il "foglio verde" (Ausfuhr- und Abnehmerbescheinigung) e richiedere il rimborso dell’IVA tedesca una volta tornato oltre confine. A Singen e Weil am Rhein i doganieri timbrano fino a dieci richieste al minuto. Soglia minima attuale: 50 euro per scontrino. La Germania sta testando una propria app di rimborso IVA dal 2025, che entro il 2026 dovrebbe sostituire il vecchio formulario cartaceo.
Quando conviene davvero: quasi sempre se si vive entro un’ora di auto. Il vantaggio è ampio su alimentari, cura della persona, prodotti per la casa, elettronica minore, abbigliamento.
Come usare Rappn per il confronto settimanale
Rappn è l’app indipendente che raccoglie ogni settimana le offerte di Migros, Coop, Aldi Suisse, Lidl Schweiz, Denner, Aligro e Otto’s. Nessuna partnership con le catene: nessuna può comprarsi una posizione migliore. Tre cose che la rendono diversa da un aggregatore di volantini:
- Filtro per cantone e lingua, perché le offerte e i prezzi variano.
- Confronto automatico del prezzo unitario, calcolato al posto tuo.
- Lista della spesa condivisa tra partner o coinquilini, in tempo reale.
Domande frequenti
Qual è il supermercato più economico della Svizzera nel 2026?
Nessuna catena è la più economica su ogni prodotto. Sul carrello base, il test K-Tipp di agosto 2025 su 100 prodotti dava i totali più bassi da Aldi Suisse e Lidl Schweiz: Aldi CHF 230.94, Lidl CHF 232.83, Migros CHF 243.54, Coop CHF 250.70. La differenza si riduce quasi a zero se da Migros e da Coop si comprano solo le linee M-Budget e Prix Garantie.
Quanto è la franchigia doganale svizzera nel 2026?
CHF 150 per persona al giorno, ridotta da CHF 300 il 1° gennaio 2025 per decisione del Consiglio federale. Se la spesa complessiva supera i 150 franchi, l’IVA svizzera si paga sull’intero valore, non solo sulla parte eccedente. Una famiglia di quattro persone può quindi importare legalmente fino a CHF 600 di merce al giorno senza pagare IVA.
I prodotti Prix Garantie e M-Budget sono davvero al livello di Aldi e Lidl?
Sui prezzi sì, ormai quasi sempre. Sulla qualità i test di K-Tipp e altri laboratori indipendenti mostrano che le linee discount dei giganti svizzeri sono in molti casi identiche o superiori ai marchi propri di Aldi e Lidl, perché prodotte negli stessi stabilimenti. La vera variabile è l’assortimento: in alcune filiali piccole M-Budget e Prix Garantie hanno lacune, e il risparmio scompare.
Quando cambiano le offerte settimanali nei supermercati svizzeri?
Da febbraio 2026 Migros, Coop e Denner seguono tutte il ciclo giovedì–mercoledì. Le nuove offerte partono il giovedì mattina, e Coop segue questo ciclo da gennaio 2025. Aldi Suisse lancia nuove azioni ogni lunedì e ogni giovedì, fino a esaurimento scorte (datato è solo il Superdeal, da giovedì a mercoledì), e anche Lidl parte due volte: il volantino principale il giovedì e una seconda ondata il lunedì.
Conviene ancora fare la spesa in Italia dal Ticino?
Conviene, ma con più attenzione rispetto a prima del 2025. Il vantaggio è più netto su carne, formaggi e vino; una percentuale verificata per un carrello completo non l’abbiamo. La franchigia ridotta a CHF 150 impone più disciplina: la strategia più usata è la spesa di gruppo (due o più persone insieme) e l’uso dell’app QuickZoll per dichiarare la parte eccedente quando necessario.
Conviene ancora fare la spesa in Francia da Ginevra o dal Giura?
Dipende da cosa si compra. Sui prodotti alimentari base l’inflazione francese ha quasi annullato il vantaggio (Lidl Schweiz e Lidl France hanno lo stesso paniere a prezzi praticamente uguali). Sulla carne, sui prodotti non alimentari, sui libri e sui medicinali da banco il divario resta ampio ed è ciò che giustifica ancora il viaggio. Per il carrello settimanale completo, nella maggior parte dei casi bastano le linee discount e le azioni in Svizzera.
Conviene ancora fare la spesa in Germania da Basilea o dalla Svizzera nord-orientale?
Sì, è la frontiera dove il vantaggio resta più netto: nell’indice dei livelli di prezzo di Eurostat per il 2025, alimentari e bevande analcoliche in Germania stanno circa un terzo sotto la Svizzera. Weil am Rhein, Lörrach, Konstanz e Singen restano mete attive. La combinazione di IVA tedesca rimborsabile (19 %) e prezzi di partenza più bassi rende il viaggio ancora conveniente per chi vive entro un’ora di auto.
Il «supermercato più economico della Svizzera» non esiste. Esistono abitudini che aiutano a spendere meno ogni settimana: leggere il prezzo unitario, pianificare la spesa attorno al ciclo promozionale giovedì–mercoledì, usare le linee discount dei giganti per i basici e i discount tedeschi per carne, frutta, verdura e detersivi, tenere d’occhio Aligro per le quantità e Otto’s per i colpi secchi. Per chi vive vicino al confine, la spesa in Italia, Francia o Germania resta un’opzione reale, ma dal 2025 va gestita dentro la nuova franchigia dei CHF 150 e con consapevolezza di dove il vero risparmio esiste davvero. La parte noiosa è tenere insieme tutto questo ogni settimana, ed è esattamente il motivo per cui esiste Rappn.
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